Risale di 10 unità la curva dei contagi. A dirlo è l’ultimo bollettino dell’unità di crisi della regione Campania. Un trend che conferma i dati dall’inizio del mese. Il primo luglio, infatti, il bollettino riportava un totale di 9 positivi su 2865 tamponi effettuati per un totale di positivi che corrispondeva a 4699. Nel secondo giorno del mese, invece, i positivi erano 3 su 1424 tamponi per un totale equivalente a 4702. Di essi 4080 guariti e 432 deceduti. Dunque, i contagi effettivi, attualmente, sono 190. Intanto il focolaio di Mondragone è stato isolato. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso di una diretta Facebook. «Dobbiamo continuare a tenere gli occhi aperti – ha aggiunto De Luca – e quando dovesse emergere qualche problema, dobbiamo denunciarlo, affrontarlo e risolverlo con estrema decisione e tempestività. Non dobbiamo occultare nulla, dobbiamo fare sempre operazioni verità, a maggior ragione quando parliamo della salute dei nostri familiari e concittadini». Un’altra questione che desta preoccupazione e che ha scatenato polemiche riguarda il riparto del fondo nazionale. La Campania è la regione più penalizzata d’Italia. Si tratta di 37 miliardi per ospedali, ricerca scientifica, vaccinazioni, sistemi informatici. Alla Campania andrebbero 2,7 miliardi, al Veneto 3,1 miliardi, quindi 300 milioni in più pur avendo quasi un milione in meno di abitanti. Al Piemonte le stesse risorse della Campania con 1,5 milioni in mezzo di abitanti in meno. “Sto ad aspettare, vediamo a che punto di indecenza arriviamo, annette lo sceriffo che poi continua “Aspetto al varco tutte le forze politiche, nessuna esclusa, vediamo se almeno rispetto alle risorse aggiuntive abbiamo la decenza di dare a ogni cittadino italiano le stese risorse».