Punto medio, così un rappresentante sindacale ha definito l’attuale fase della vertenza Whirlpool, dopo l’incontro nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico e l’annuncio, da parte dei vertici aziendali, della volontà di rimanere a Napoli, in gioco oltre 400 posti di lavoro. Ancora nessuna soluzione presentata sul tavolo, con il ministro Luigi Di Maio che ha avviato l’iter per la revoca degli incentivi ricevuti dall’azienda, circa 15 milioni di euro. Al tavolo a Roma, oltre i rappresentanti istituzionali e quelli di Whirlpool, presenti i delegati sindacali di Fiom CgilFim Cisl e Uilm mentre i lavoratori, presenti all’esterno, hanno poi ricevuto la visita del vicepremier al termine dell’incontro. Attese per l’inizio della prossima settimana le proposte da parte della multinazionale per il sito di Napoli. “Siamo pronti a lavorare concretamente per trovare una soluzione che assicuri il massimo livello di occupazione e altrettanto assicuri la continuità dell’assetto industriale”, ha detto il responsabile della comunicazione di Whirlpool Italia, Alessandro Magnoni, al termine dell’incontro. Una soluzione, che per i sindacati non può prescindere dal mantenimento dei pieni livelli di occupazione, in una situazione che vede già i dipendenti dello stabilimento con contratti di solidarietà da diverso tempo, con una certa contrazione del livello dei volumi, ma con alto livello di efficienza mantenuto e di sicurezza sul luogo di lavoro.