Sta assumendo sempre più le proporzioni di un vero e proprio disastro ambientale la situazione che vede il Vesuvio e i suoi abitanti accerchiati dalle fiamme. Il più pericoloso dei cinque focolai sta lambendo le abitazioni alle pendici del vulcano e si estende per oltre 2 chilometri dopo che due incendi si sono fusi in un unico inferno di fumo e fiamme dal lato di Ercolano ed Ottaviano.
Aria irrespirabile in tutta la zona che va da Torre del greco fino a San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma. I cittadini temono per la loro salute e la loro incolumità,  costretti da giorni a tenere le finestre chiuse per non respirare i fumi che provengono dalle pendici del cratere. Molte le persone che hanno deciso di abbandonare le proprie case, trovando riparo da amici e parenti. Focolai di incendi dietro i quali molto probabilmente c’è una mano criminale. Le fiamme divampano nella Valle delle Delizie ad Ottaviano, in via Vesuvio ad Ercolano, già danneggiata da incendi nei giorni scorsi, nella zona a valle di Cappella Bianchini, a Torre del Greco ed in ultimo nella zona di San Sebastiano al Vesuvio. Sembra che a prendere fuco non siano solo sterpaglie, ma anche i tanti cumuli di rifiuti che si ammassano lungo le strade che costeggiano il Vesuvio. Un inferno che non accenna a diminuire. La speranza è che non aumenti il vento e che le fiamme vengano spente al più presto. Intanto il fumo denso e di colore nero, visibile da tutto il Golfo di Napoli, appesta l’intera area.