Delusione e rabbia, queste le sensazioni che campeggiano tra gli operai dello Stabilimento Whirlpool di via Argine, dopo l’annuncio dei vertici aziendali di voler chiudere la fabbrica il 31 ottobre. Una ennesima fumata nera nelle trattative tra il ministero dello sviluppo economico e la multinazionale statunitense che, questa volta, porta i lavoratori a una critica netta nei confronti del Governo, che a loro detta si sta mostrando poco capace nel garantire il loro lavoro.