Al Napoli Teatro Festival Italia Underground, spettacolo per venti spettatori in viaggio guidati dalla voce di Roberta Bosetti, è pensato per le metropolitane di Torino, Roma, Napoli, Milano, Parigi e Berlino e continua e sviluppa la ricerca di Interior Sites Project, avventura umana e teatrale iniziata a Melbourne nel 2000, che ha portato Cuocolo/Bosetti a essere presenti nei Festival Internazionali di 26 Paesi nel mondo. «Una sorta di ecologia teatrale che si basa sull’esistente, riciclando e trasformando l’esistente. Parte dalla nostra vita e usa ciò che ci è prossimo: luoghi, case, strade, edifici pubblici e privati, la metropolitana. Al centro di tutto questo c’è lo sforzo di ristabilire una comunicazione diretta con lo spettatore».

Giulietta, Medea, Antigone e Nora vengono evocate da una nutrice – metafora del teatro – affinché raccontino incanti e illusioni del proprio destino, sono le sue bambine invecchiate e mai morte. La nutrice attua la vocazione primaria del teatro: una promessa di eternità.
Entra in scena trascinando una carretta. È il suo cordone ombelicale, insieme carro di Tespi e oggetto beckettiano che supporta il gioco teatrale e le pulsazioni del racconto.
I quattro personaggi confesseranno le verità più segrete, smontando la tradizione delle storie. Maschere in autogenesi che, nel monologo scritto e interpretato da Wanda Marasco, realizzano sulla scena il punto di sutura tra poesia e teatro.