L’arte di Aurelio Fierro è immortale ed è fondamentale che venga trasmessa alle nuove generazioni. Nato a Montella, in provincia di Avellino, ma napoletano di adozione è stato uno dei massimi interpreti della canzone napoletana la cui fama ha contribuito a diffondere in Italia e all’estero. Per rendere omaggio all’arte di Aurelio Fierro, nella sua città natale è stata intitolata lo scorso weekend la “Casa della musica e della cultura” nei locali del nel palazzo Bruni-Roccia nel rione Garzano, una dimora storica donata al comune nella quale troveranno posto scuole di musica e arte. La carriera artistica del maestro sarà ripercorsa da una mostra fotografica al secondo piano del palazzo.

Artista appassionato si è speso più volte per la sua città di adozione, eletto anche nel consiglio comunale di Napoli portando il proprio contributo di conoscenza ed esperienza per radicare la conoscenza e l’amore nei confronti della canzone e della lingua napoletana nei suoi concittadini.

Oltre che musicista di rara sensibilità Aurelio, innamorato della musicalità della lingua si dedicò a scrivere anche una grammatica della lingua napoletana ed un libro dedicato alle storie ed alla leggende di Napoli. La sua arte e la passione per la musica napoletana che tanto si è impegnato a conservare e diffondere continuano oggi a vivere nell’opera del figlio Fabrizio Fierro e del nipote Aurelio Fierro jr che con la loro musica continuano a diffondere i valori musicali ed artistici del grande Aurelio.