Ormai è ufficiale. Le scuole riaprono il 14 settembre, senza pannelli di plexiglas a separare gli studenti, ma con le regole del distanziamento sociale. La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, hanno presentato il testo delle Linee guida per la ripresa che ha avuto il via libera dalle Regioni e dai comuni. Tutti gli enti territoriali hanno detto sì, la Campania ha risposto picche attraverso la voce del presidente Vincenzo de Luca che in conferenza stampa ha espresso il suo dissenso motivando il no con “scelte irresponsabili da parte del governo, delle opposizioni e del ministro all’istruzione”. Il riferimento è ai fondi per l’edilizia scolastica, sull’organico non definito, sulle garanzie e tutele. La regione, per tal ragione, decide di non aprire il 14 ma il 24 settembre. A ciò si aggiunge la polemica sulla dichiarazione della ministra Azzolina sulla dichiarazione relativa alle scuole negli appartamenti a Scampia. La preside dell’istituto Ilaria Alpi di Scampia Rosalba Rotondo risponde “bisognerebbe capire chi è stata la fonte della ministra. Il mio istituto scolastico, il più antico e storico della zona, negli anni ’70 si chiamava Virgilio II. Ebbene all’epoca, aggiunge la dirigente scolastica, nella scuola, si celebravano messe, feste, assemblee condominiali e tutta una serie di funzioni che c’entravano poco con l’istruzione. Quindi, ripeto, bisognerebbe capire chi è stata la fonte”.