Busseranno alle porte del Comune, all’ufficio sicurezza abitativa, per capire se esisteva una segnalazione o una diffida sul palazzo crollato in via Duomo. È questo il primo passo dei carabinieri che indagano sulla morte di Rosario Padolino, il commerciante di 66 anni lapidato dal crollo di calcinacci nella mattinata di sabato. L’inchiesta infatti punta a ricostruire le responsabilità della gestione di quel pezzo di cornicione imbracato – tra i due e i tre anni fa – da una impalcatura poi rivelatasi inadeguata.

Altra mossa decisiva riguarda la volontà degli inquirenti di assegnare una perizia tecnica di ufficio ad un ingegnere, per verificare lo stato di danneggiamento del cornicione-killer, sempre e comunque di fronte all’esigenza di risalire al momento in cui è stata avvertita la prima criticità nella zona.

Stando alle prime testimonianze raccolte dagli uomini della polizia municipale, la rete di protezione risale ad almeno due anni fa, quando vennero registrati i primi segnali di pericolo. Sul punto c’è esigenza di chiarezza da parte degli inquirenti, per capire chi e a che titolo ha piazzato la rete di protezione; e per capire chi e sulla scorta di quale autorizzazione ha piazzato una toppa risultata poi incapace di tutelare la sicurezza dei passanti.

Al via oggi i lavori di messa in sicurezza del cornicione. Operazione autorizzata dalla Procura di Napoli, che ha sequestrato la facciata dei due stabili. Sempre in giornata le 30 famiglie sgomberate dovrebbero poter fare ritorno nelle loro case.

Resta al momento sullo sfondo un altro filone investigativo che riguarda i cantieri della metropolitana che, a giudizio di alcuni residenti, hanno reso instabili alcune impalcature presenti in zona. Anche in questo caso saranno acquisite informazioni sulla gestione dei cantieri e sulle attività in corso, nel tentativo di stabilire eventuali nessi con il dramma di sabato mattina.

Tanti nodi da sciogliere, mentre a partire da oggi, è logico attendersi le prime mosse della polizia giudiziaria a caccia di verbali di assemblea e di eventuali segnalazioni dagli uffici tecnici.