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Ci sono anche delle intercettazioni, pubblicate da alcuni quotidiani, al vaglio delle indagini che hanno sconvolto la Regione Campania. Si parla di una telefonata del 17 luglio da parte del magistrato Anna Sognamiglio al marito, l’ avvocato Guglielmo Manna, con la quale (“Abbiamo finito…e’ fatta”) il giudice lo avvisa del buon esito della Camera di Consiglio che permise il reintegro di De Luca alla Presidenza della Regione Campania; e di un sms inviato da Manna ad un componente dello staff del Governatore, del quale Nello Mastursi era a capo, che recita “E’ andata come previsto”. Secondo i magistrati della Procura della Repubblica di Roma sono questi alcuni degli elementi fondamentali dell’ inchiesta che vede indagati con l’ accusa di concussione per induzione, anche il Governatore Vincenzo De Luca e l’ ex-capo della sua segreteria, Nello Mastursi, il cui appartamento e’ stato oggetto di perquisizioni nelle scorse settimane. “Sicuramente e’ stato un comportamento sbagliato, ed infatti non c’e’ piu'” cosi Vincenzo De Luca e’ ritornato sull’ atteggiamento del suo ex collaboratore, che non lo aveva avvisato delle perquisizioni, “Probabilmente qualcuno aveva voglia di fare un po’ di millantato credito, danneggiando l’ istituzione che io rappresento. Ai magistrati diro’ che non so nulla di nulla”

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