Tutto rimandato al 2 giugno, almeno in Campania, Questa la decisione del presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, in merito alla riapertura degli spostamenti tra le varie regioni italiane che dovrebbe entrare in vigore il tre giugno prossimo. Il governatore, infatti, intervenendo a una trasmissione sulla terza rete, ha chiarito, rifacendosi al cosiddetto “liberi tutti”, che esso non avrebbe senso in presenza di curve epidemiologiche ritenute significative, come attualmente avviene ancora in alcune regioni settentrionali, quindi, dal canto suo, ogni riflessione può essere maturata soltanto nelle prossime settimane. In merito all’intesa stato-regioni De Luca ha chiarito che la Campania non ha siglato l’intesa, non trovandosi d’accordo sulla decisione in merito ad alcune norme di sicurezza generale, che secondo il suo parere dovrebbero essere intraprese dal ministero della Salute e non dalle Regioni. Nel corso della trasmissione inoltre il governatore ha denunciato il fatto che la Campania riceva minori risorse fra tutte le regioni nel fondo sanitario nazionale. Secondo le stime riportate da De Luca, i cittadini campani riceverebbero nell’ambito sanitario 45 euro in meno rispetto a un cittadino del Veneto, 40 euro in meno della Lombardia, 60 euro in meno rispetto all’Emilia Romagna, 30 euro in meno rispetto al Lazio per un totale di trecento milioni all’anno.