Il mondo dello sport si ferma. Inevitabilmente. Nessun tentativo estremo di riprendere le attività, studiando condizioni alternative in linea con le disposizioni. Bisogna fermarsi tutti. E allora è il momento di rimandare a tempi migliori anche le Olimpiadi. Tutto spostato al 2021. Organizzare un evento del genere con l’incertezza del domani in una situazione di pandemia è praticamente impossibile. La fiamma Olimpica non si accenderà il prossimo 24 luglio. L’operazione rinvio avrà costi significativi, ma si è resa indispensabile per il numero sempre crescente di contagi che hanno spinto al pressing le federazioni internazionali e da alcune ore anche i principali comitati olimpici internazionali, compreso quello statunitense. Un evento attesissimo a livello mondiale. In Italia, a Napoli, l’estate scorsa c’era stato un assaggio con le Universiadi, con grande successo di pubblico ed attenzione. Un evento che aveva riacceso l’entusiasmo per le tante discipline che compongono la manifestazione. E’ tempo di fermarsi e lo ha capito anche il Napoli, che prima aveva annunciato la ripresa degli allenamenti, per poi fare dietrofront. Ed intanto si pensa al futuro della serie A. Ieri c’è stata la riIeri l’importante assemblea di Lega, che ha messo di fronte ancora i volta i presidente di Serie A per capire quello che sarà il futuro del calcio italiano. E’ stato presentato un documento che chiarisce quelle che saranno le gravi perdite a cui rischia di andare il mondo del calcio, e proprio per questo lo stesso De Laurentiis – così come anche altri presidenti di Serie A – chiede proprio l’intervento del Governo per arginare quello che sarà un enorme problema economico alla fine dell’emergenza.