Ha avuto inizio il Napoli Teatro Festival. La dodicesima edizione della kermesse teatrale tra le più importanti d’Italia ha preso il via nel segno di Eimuntas Nekrosius, regista teatrale lituano, scomparso nel 2018. Per omaggiarlo la mostra Meno Fortas, con fotografie, bozzetti, appunti e oggetti di scena degli spettacoli del drammaturgo lituano, la cui opera Zink, ispirata ai romanzi premio Nobel per la letteratura nel 2015, Svetlana Aleksievič, è andata in scena al Teatro Politeama.

In scena al Teatro Nuovo In Exitu, diretto e interpretato da Roberto Latini e tratto dall’omonimo romanzo di Giovanni Testori. L’uscita di scena di un tossicodipendente degli anni ’80 in una città qualsiasi è dolore e solitudine straziante di una vita consumata in evasione, in eversione, con una narrazione che pian piano passa al piano linguistico.

A Palazzo Fondi, inoltre, una mostra su Mario Francese, giornalista palermitano tra i primi a denunciare gli affari di Cosa Nostra sugli appalti pubblici, e per questo ucciso nel 1979.