Alla fine l’ok è arrivato. È ripartita da Napoli verso Capri la paziente oncologica rimasta bloccata perché la compagnia Caremar non ha consentito l’imbarco della sua ambulanza. La donna è stata costretta a salire sul traghetto a bordo di una sedia a rotelle: “Sono spossata dopo la terapia ma accetto questo sacrificio purché serva a trovare una soluzione definitiva al problema”, ha detto la donna al sindaco di Capri, Marino Lembo, giunto nel porto di Napoli per seguire il caso.

Il veicolo sanitario, dopo che alla paziente erano state effettuate le terapie oncologiche, si è visto negare l’imbarco, a causa della posizione assunta di recente dalle Compagnie di navigazione di linea. Un diniego che va avanti da giorni e che ha indotto il sindaco di Capri, Marino Lembo, ad emanare un’ordinanza notificata agli armatori della Compagnia Caremar, per consentire i trasferimenti via mare agli ammalati isolani.  La partenza del mezzo della Croce Azzurra di Padre Pio – l’associazione di volontariato caprese – con la paziente a bordo da Capri era stata effettuata regolarmente. Sarebbe dovuta rientrare dal porto di Calata di Massa alle 12.40.  Ma il no opposto al rientro ha fatto scattare una vera e propria emergenza all’imbarco, che è rimbalzata subito sull’isola Capri.

L’episodio infatti ha portato a quella che è parsa una crisi istituzionale, dovuta all’emergenza sanitaria ed un braccio di ferro con le compagnie di navigazione per il diritto alla sanità.