Non comincerò questa lettera appellandovi con un aggettivo, perchè non riesco a trovarne uno idoneo per voi.

Fino a qualche mese fa, la vostra professione non veniva calcolata, se non come tessere dai soliti noti o come “forze ausiliarie”. Oggi , invece, siete voi il cuore del reparto, voi che correte da una parte all’altra, voi che con la vostra forza d’animo riuscite a volte, anche in maniera sistematica, a ricoprire il gap assistenziale e di organico che la sanità campana mostra in questa emergenza.

Non è il tempo delle polemiche ma del riconoscimento

Voi non siete Jolly, non siete Ausiliari, non siete barellieri,

Voi siete OPERATORI SOCIO SANITARI, badate bene, non il generico “personale a supporto”, o operatori sanitari, voi siete OSS, con una vostra struttura , una vostra dignità, una vostra giusta rivendicazione sul mondo della sanità, che vi ha relegato con un accordo stato-regione che risale a vent’anni fa nel comparto tecnico, e che nessuno ha avuto i “coglioni” (mi scuso per la licenza tecnica ma è quello che è mancato) di procedere con il successivo accordo del 2003 che vi vedeva collocati in un diverso settore, quello socio sanitario con mansioni molto più complete , che tra l’altro svolgete già nell’ombra, perchè tutti sanno che se c è un OSS con gli attributi in reparto il capo sala lo conta come unità operativa e non di supporto tecnico.

So che spesso non fate discorsi tipo “questo non è di mia competenza” quando c è il benessere del paziente e venite sia demansionati che sovramansionati senza rinomanza, senza ringraziamenti.

Non sono certo i ringraziamenti ciò di cui avete bisogno, ma qualcuno deve pur dirvi grazie, qualcuno deve pur dirvi che mentre e dopo ci sarà chi si batterà per voi, che lo vogliate o no, per darvi tutto ciò che vi spetta, sia in termini di dignità, sia in termini economici sia in termini di fascia Ci saranno dei criteri d’accesso ma non è questa le sede ne il momento di discutere di quello che come segretario farò per voi, perché ciò che state dando al sistema sanitario nazionale è qualcosa di grandioso.

VI vedo nei PS battervi come gladiatori, vi vedo nelle rianimazioni, nei reparti di aria critica e in tutti gli altri reparti dei nosocomi essere indispensabili, un anello fondamentale, l’altro braccio del Medico.

Senza di voi non si riuscirebbe a sostenere quest’onda anomala, senza di voi non ci sarebbe stata possibilità di vincere, o di combattere come stiamo facendo a denti stretti

Seguo con entusiasmo molti di voi, e conosco il vostro potenziale. Non si era mai vista entrare gente talmente formata in sanità che non ricoprisse livelli e fasce di un certo tipo.

Deve essere frustrante non essere menzionati, non avere ancora quella giusta autonomia e dignità, essere il “personale di supporto”. Non lo riesco nemmeno a dire.

Qualcuno strategicamente vi nomina, ma lo fa per motivazioni legate ad altre dinamiche…perché attenti osservatori del web e delle nuove professioni.

Siete in gran parte preparati e motivati, e meritate la possibilità di progredire, di avere davanti a voi una carriera dinamica e non statica.

Io vi ringrazio, perchè siete i primi occhi che una persona guarda quando entra in un ospedale, perchè siete coloro che lavorano nell’ombra, che permettono ad un reparto di marciare, che assieme agli infermieri mettete in piedi le persone, assieme ai tecnici radiologi sistemate i pazienti per gli esami, assieme ai tecnici di laboratorio sistemate le provette.

Siete ovunque, ed ovunque siete indispensabili

Ora che il covid19 avanza voi non arretrate, uscite dai vostri reparti distrutti, e come tutti gli altri operatori del settore vi isolate, e vivete forti disagi.

Sappiate che non sarà tutto dimenticato, nessuno dimenticherà.

Mi riferisco anche a chi ha servito ed è stato poi cacciato via, mi riferisco a chi ancora sosta in graduatoria e a chi viene utilizzato come tuttofare in ambiti come il privato sociale o la sanità privata, dove spesso dovete fare questo mondo e quell’altro….

ora basta umiliazioni, basta. La vostra dignità è proprio la vostra voglia di affermarvi, e di progredire. Sembra di vedere le battaglie fatte dai colleghi infermieri per essere finalmente considerati professionisti e non piu personale di secondo piano.

OSS si diventa per scelta e per passione.

Presto combatteremo sui tavoli nazionali per rivedere il vostro ruolo e il vostro livello…per ora in bocca a lupo a tutti voi. Non vi chiamerò eroi, perchè cos è un eroe se non un essere umano che lotta contro le proprie paure? Ebbene in questo momento essere “uomini” e “donne” è molto piu’ difficile che essere eroi.

Firmato
UN SEGRETARIO CHE NON C E’
DI UN SINDACATO CHE NON C E’

MA CHE SAREBBE BELLO AVERE …..