Il mare agitato, con onde alte e lunghe soprattutto nel pomeriggio, ha fatto affondare, in pochi giorni, due imbarcazioni. Sta diventando una vera e propria emergenza la navigazione in quello specchio d’acqua che unisce Capri a Massa Lubrense, poche miglia diventate un’autostrada del mare con un enorme traffico nelle ore di punta. L’ultimo in ordine di tempo ieri a largo di punta campanella dove una comitiva di nove persone ha chiesto l’aiuto della Guardia Costiera quando lo yacht ha iniziato ad imbarcare acqua. La fortuna ha voluto che il battello della Capitaneria di Porto fosse molto vicino, presidiando l’area marina protetta all’altezza della baia di Jeranto, così i marinai hanno potuto trarre in salvo 7 adulti e due bambini, uno di appena 14 mesi. Appena cinque giorni prima, stesso tratto, un altro equipaggio con lo yacht in avaria è stato soccorso mentre la barca affondava. Le cause sono legate al gran numero di barche che passano in quello stretto spazio d’acqua. Più natanti ci sono più è alta la percentuale di incidenti. I numeri della Capitaneria di Porto parlano di una media di dodici interventi al giorno nella zona tra Sorrento e Capri nell’arco dell’estate.