Ha conquistato anche Napoli e la Campania, Nicola ZIngaretti. Il nuovo segretario del Partito Democratico ha ottenuto circa il 52 per cento dei voti alle primarie nella Regione, vincendo la concorrenza di Maurizio Martina – fermo al 38 per cento – e di Roberto Giachetti che ha raccolto le briciole: solo l’8 per cento delle preferenze.

Una vittoria, quella di Zingaretti, legittimata anche dall’ampia partecipazione, evidente già dalla prima mattinata, quando davanti ai seggi cittadini si sono formate lunghe code di elettori. A fine giornata saranno circa 50mila a Napoli e provincia, 90mila in tutta la Regione, un risultato non così distante dai 100mila di cinque anni fa.

Un voto storico, lo ha definito così il presidente della regione Vincenzo De Luca. «È straordinario il valore della partecipazione alle primarie un voto che segnala un cambiamento del clima nel nostro Paese. Oggi Si apre una nuova stagione nella vita del partito democratico», ha concluso De Luca, che può esultare anche per l’elezione del “suo” candidato alla segreteria regionale.

Il nuovo segretario della Campania, infatti, è Leo Annunziata, anche lui andato oltre la metà delle preferenze totali, staccando la concorrenza di Armida Filippelli e Umberto Del Basso.

Non sono mancate, però, le polemiche. A Striano, comune in provincia di Napoli, non si è votato. Il presidente del seggio si è infatti rifiutato di dare il via al processo elettorale, accusando i dirigenti del partito di non aver condiviso a livello locale le liste dei candidati all’assemblea.

E anche lo spoglio delle schede è andato a rilento. In molti seggi, infatti, hanno mandato il loro verbale completo solo alla fine della supersfida di campionato tra Napoli e Juventus, iniziata mezz’ora dopo la chiusura del voto. È per questo motivo che il conteggio si è prolungato fino a tarda notte.