Musica, ricordi, immagini, note e colori. Il Pomigliano Jazz Festival, nel suo 25esimo anniversario, decide di festeggiare un quarto di secolo di jazz in Campania attraverso le performance di artisti disposti a donare attimi di spensieratezza ai tempi del covid 19. Il festival, ideato e diretto da Onofrio Piccolo, programmato e finanziato dalla Regione Campania e dal MiBACT, è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz con Scabec, in partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e i comuni di Pomigliano d’Arco e Avella. Tra gli ospiti di questa edizione c’è il pianista Andrea Rea: classe 1983 di Pomigliano d’Arco, uno dei tanti talenti sbocciati all’ombra del Vesuvio grazie anche al festival, ha già all’attivo svariate collaborazioni internazionali. Poi spazio a Enrico Rava Quartet, una super formazione con cinque straordinari musicisti guidati da una leggenda del jazz italiano che ha da poco festeggiato gli 80 anni e non smette di collezionare sold out in giro per il mondo. Il commento di Gianluca Petrella. Con Rava e Petrella, sul palco del Teatro Gloria ci saranno Francesco Diodati alla chitarra, Enrico Morello alla batteria e Dario Deidda al basso. Eccolo ai nostri microfoni con i suoi ricordi di questi 25 anni