La povertà come non mai in questo momento di emergenza è dilagante e ci sono tante famiglie che per la prima volta sono costrette a farsi aiutare. Superato l’imbarazzo iniziale, c’è chi si rivolge alla mensa quotidianamente per cercare di portare una provvista di generi di prima necessità a casa, in attesa che possa ripartire la piccola economia che dà da vivere a parecchie famiglie partenopee. A volte basta un sorriso, anche se con gli occhi visto l’utilizzo della mascherina, una parola di conforto, per dire che andrà tutto bene. Giuseppe Maienza, responsabile della mensa che la Società di San Vincenzo De Paoli gestisce a Porta Capuana ha visto in queste settimane un numero crescente di persone in difficoltà. Se prima ad accomodarsi al tavolo c’erano 20/30 persone al giorno, oggi gli sforzi sono quadruplicati: sono 90-100 i pasti caldi che vengono quotidianamente distribuiti in tutta sicurezza. Gli ospiti fanno la fila all’esterno, nel rispetto delle distanze di sicurezza. Al cancello vengono fatti entrare uno alla volta, poi si avvicinano al tavolo e ritirano la loro sacca che contiene un vassoio, tovaglioli e posate, un frutto e spesso un dolce.

Ma oltre l’emergenza è anche esplosa una grande catena di solidarietà con tanti volontari che si sono messi a disposizione?