Gli occhi su Napoli sono chiusi. Le telecamere che in passato sono state usate da vari governi per annunciare lo scacco alla camorra sono quasi tutte fuori servizio. Sui settecento punti di controllo sono appena 200 quelli in funzione vale a dire poco più di 25%. Un allarme lanciato due mesi fa dall’osservatorio nazionale per la sicurezza che ancora oggi non ha ottenuto risposte. Il bando per i nuovi impianti e per la riparazione di quelli guasti partirà ad aprile. Lo stato dell’arte è in una mappa presente nel sito del Comune di Napoli, che riporta gli impianti installati con i Pon Sicurezza 2000/2006e 2007/2013. Si vedono 218 punti, distribuiti perlamaggiorparte traiquartieri di Chiaia, Mergellina, Vomero e in varie zone del centro storico. Lapanoramicasulleareeperiferiche è però impietosa: tra Poggioreale, San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli si contano soltanto 12 occhi elettronici. Ancora meno, nel lato opposto della città:seaPianuraeSoccavole telecamere sono per lo più sulle strade principali, tra Bagnoli, Agnano, CavalleggerieFuorigrottalamappa non riporta nessun segnalino. Ma non è solo questo che a Napoli crea malcontento nelle forze dell’ordine. All’appello, oltre agli occhi elettronici, mancano anche 200 poliziotti, quelli che il ministro Alfano aveva promesso lo scorso mese di ottobre per fermare l’escalation di violenza in città.