«Partita da Roma col solo desiderio di salvare la mia libertà, bruscamente passata dalla mia stanza rosa di via Duse alla visione delle case bruciate, alle grotte popolate di fuggiaschi pei quali la vita è ridotta al solo mangiare e dormire, resisto, adesso, proprio per difendere questa nostra miseria, questa nostra sofferenza di esseri umani scacciati, braccati, umiliati e scaduti.» Questo è uno stralcio di uno dei diari scritti da Alba De Céspedes durante il periodo dell’ultima guerra mondiale, esattamente dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943, mentre scappava da Roma.

Il testo di Marina Sorrenti si sofferma sul periodo della Resistenza della scrittrice e, forse, proprio per questo, offre spunti alla nostra riflessione contemporanea.