Fatta, già fatta, come spesso succede: perché le gerarchie vengono scolpite sulla lavagna dal campo, da ciò che capita nel corso degli allenamenti, da quello che s’è verificato nel passato. E’ il momento dei titolarissimi, tocca (di nuovo, ancora) a loro: la seconda consecutiva in campionato (Spal e Cagliari), la quinta nel 2018, l’ottava in assoluto in serie A di una squadra che, perso Ghoulam, ha trovato in Mario Rui il suo erede naturale. Media gol a partita: tre italiane fra le big in Europa Media gol a partita: tre italiane fra le big in Europa. Si riparte dal Sant’Elia, dalla cinquina, e si piomba in un sabato assai speciale, un braccio di ferro a distanza (la Juve a Roma con la Lazio) eppure ravvicinato (si comincia un’ora dopo il fischio finale dell’Olimpico): si riparte da quel margine di più quattro ch’è stato generato dal rinvio della partita con l’Atalanta ma che psicologicamente ha inciso anche sulla prevendita, perché stare lassù, e senza avere addosso il fiato della Vecchia Signora, a Napoli dà conforto. Gli spettatori domani sera al San Paolo per la partita tutt’altro che trascurabile – anche se ormai nessuna lo è – contro la Roma saranno poco meno di cinquantamila, secondo le previsioni degli esperti, per una prevendita che sta dando soddisfazioni al club e che in due giorni pieni può ulteriormente rappresentare un elemento incoraggiante: al momento siamo a 38.000.