Per i diritti calpestati dei poliziotti penitenziari, per gli sprovveduti tagli delle piante organiche, per le condizioni di insicurezza in cui versano le “carceri”, pericolose per i poliziotti penitenziari, per i detenuti stessi nonché per i cittadini Italiani (vedi escalation aggressioni oramai cronaca quotidiana ed evasioni), per la mancanza di risorse (uomini e donne, divise, mezzi, uomini, armamento, valide strutture, automazione, fondi), per lo stato di invivibilità dei luoghi di lavoro.