Non bisogna definirlo un ritiro punitivo. Certo che la sconfitta contro l’Arsenal brucia parecchio e Ancelotti ha deciso di non tornare a Napoli ma andare direttamente a Verona da Londra. Giorni per analizzare la situazione e nello stesso tempo per recuperare energie. Segnali preoccupanti erano già arrivati dalle sfide con Empoli e Genoa. Un po’ tutti hanno creduto, o meglio, sperato, che fosse solo un calo di concentrazioni in vista dell’Europa League. Una sconfitta che ancora brucia in casa Napoli, quella rimediata all’Emirates contro l’Arsenal. Non tanto per il 2-0 in sé che, ovviamente, è un risultato plausibile contro una corazzata come quella di Unai Emery, ma è di sicuro l’atteggiamento visto in campo da parte degli azzurri che ha lasciato l’amaro in bocca. Ancelotti, intanto è pronto a studiare tutte le soluzioni possibili per ribaltare il risultato, cominciando dalla disposizione tattica con il ritorno al 4-3-3 o al modulo ad albero di natale. Ampio turnover per Ancelotti che schiera ben otto giocatori nuovi dal primo minuto rispetto alla sconfitta a Londra contro l’Arsenal. La difesa è il reparto più rivoluzionato tra gli azzurri: in porta spazio ad Ospina, poi la linea a quattro sarà formata da Malcuit, Chiriches, Luperto e Ghoulam. A centrocampo spazio a Ounas e Verdi sugli esterni, in mezzo Fabian Ruiz e Zielinski. In attacco confermato Insigne (panchina per Mertens) con Milik. Di carlo si affida al 5-3-2 lanciando dal primo minuto il giovane Vignato con Pellissier.