Sarebbero due le ipotesi di reato al vaglio della Procura di Napoli in merito alla morte di Giuseppe Cantalupo, l’uomo di 84 anni, rinvenuto senza vita in uno dei servizi igienici dell’Ospedale Antonio Cardarelli, nella zona di filtraggio dei pazienti presunti affetti dal nuovo coronavirus, e ripreso in un video realizzato mediante un telefonino e rimbalzato via social su tutto il web e i mass media. Gli inquirenti infatti indagherebbero, olte che sull’ipotesi di omicidio colposo, anche circa il reato di abbandono di incapace. Secondo fonti di stampa per venirne a capo sarebbe stato anche sequestrato il cellulare della persona che ha rivendicato la paternità del video, seguendo ogni cautela in quanto attualmente è in isolamento domiciliare in quanto positivo asintomatico al covid-19. Al vaglio del personale della Polizia di Stato anche le telecamere di sorveglianza. Intanto vari esponenti della famiglia del signor Cantalupo continuano a chiedere giustizia e comprensione di quanto possa essere accaduto durante quelle ore, denunciando quelle che a loro detta sarebbero state delle incongruenze in merito alle notizie ricevute circa il loro congiunto.