Una triplice emergenza: sanitaria, sociale, di civiltà. Mentre sembra essere tornata una relativa calma a Mondragone dopo gli episodi di guerriglia urbana che hanno visto protagonisti parte della cittadinanza italiana e parte della comunità bulgara del paese in provincia di Caserta, ci si interroga in merito a una situazione esplosa a causa dei contagi da coronavirus, ma già compromessa in quanto, forse, non affrontata con i giusti mezzi o non affrontata del tutto, che in questa emergenza coronavirus ha visto esplodere da un lato xenofobia e dall’altro sospetti, mentre sullo sfondo la longa manus della criminalità foriera, in quelle zone, di sfruttamento agricolo. Intanto, a screening completato degli abitanti della zona dei cosiddetti Palazzi Cirio, risultano contagiate 43 persone mentre si è dato il via alla campagna volontaria di tamponi per tutti coloro che abitano nelle zone limitrofe, obiettivo giungere a circa tremila o quattromila tamponi per avere un quadro statistico efficiente in merito a quanto sta accadendo a Mondragone nell’ambito focolaio da covid-19. Da segnalare anche il fatto che le 19 persone risultate positive al test e di cui si erano perse le tracce sono state ritrovate. Assicurata, come del resto a tutti dall’inizio dell’epidemia, l’assistenza domiciliare per tutti coloro attualmente positivi al test e sottoposti quindi al regime di isolamento. A sorvegliare i varchi di accesso l’Esercito Italiano.