Ha lanciato una bottiglietta in acqua per aderire alla campagna Plastic Free. Lo ha fatto per liberare dalla plastica la sua barca a largo di Punta Licosa. Il video, postato da lui su facebook, ha fatto il giro del web destando lo sconcerto e l’indignazione di molti. Quando gesti come quello del “simpatico” ragazzo si ripetono diventano quasi inutili gli sforzi per educare i bagnanti che in queste ore sono stati ripetuti sulla Costiera amalfitana. Con l’aiuto di un drone e di un robot marino per la raccolta dei rifiuti in acqua le coste sono state pulite da più di 140kg di spazzatura.

Della Volpe (startup green): “I turisti della Costiera ci hanno ascoltato. La Costiera ha risposto. Litter Hunter sulle spiagge è stato un grande successo. Abbiamo raccolto 140 Kg di rifiuti, praticamente tutti sui lidi liberi, in mare non c’era nulla. Acque della Costiera sono pulite. Il robot cacciatore di plastica ha attirato la gente avvicinandola al rispetto per l’ambiente. Ora l’Italia ci sta chiamando”.

Ferraioli (Distretto Turistico): “Abbiamo messo insieme: Distretto Turistico, Area Marina Protetta “Punta Campanella”, Parco dei Monti Lattari e dal protocollo il via alle azioni a tutela del mare e del paesaggio. Mettere al centro dell’agenda la questione ambientale è il miglior investimento che possiamo fare anche nel turismo”.

Miccio (Punta Campanella): “In questi ultimi 15 anni le attività dell’Area Marina Protetta “Punta Campanella” si sono incentrate pervicacemente sulla educazione ambientale e sulla promozione delle buone pratiche per la tutela del mare. Dobbiamo avere seminato bene perché i frutti sono evidenti nelle nuove collaborazioni con pubblici e privati e nelle attività promosse con il distretto turistico “.

Dello Ioio (Monti Lattari): “Ad Amalfi termina il tour del robot marino. La pulizia della costa e la tutela ambientale rappresentano le priorità della nostra attività di prevenzione e promozione del territorio, rispetto alla quale l’Ente Parco dei Monti Lattari continua a muoversi in sinergia con i motori pulsanti della Costiera. Abbiamo dato la possibilità all’Italia di conoscere un modello innovativo per la tutela del mare”.