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Un dossier da consegnare alla Procura della Repubblica per smascherare i licenziamenti illegittimi, la violazione dei passaggi di cantiere e i sostanziali tagli di retribuzione, solo in parte sostenuti dal Job Act, e per fare luce sull’intero settore della vigilanza privata in Campania che è sempre più schiacciato tra mancanza di tutele e clientele”. E’ quanto ha affermato il coordinatore regionale del Movimento nazionale per la Sovranità Salvatore Ronghi, partecipando alla manifestazione dei sindacati Siulc e Confintesa, rappresentati da Salvatore Di Bonito e Mario Marmora, sotto la Prefettura a Napoli. “Il settore sembra essere diventato merce di scambio nel sistema degli appalti, in particolare nel pubblico, sulla pelle dei lavoratori, che vengono gettati in mezzo alla strada con le loro famiglie senza troppi complimenti”, ha aggiunto Ronghi, per il quale “il caso dei licenziamenti perpetrati dall’Istituto di vigilanza ‘La Leonessa’, con la compiacenza della Q8 e la posizione ‘notarile’ di alcuni sindacati, non solo sarà oggetto di impugnativa presso le sedi giudiziarie ma anche presso la Direzione territoriale del lavoro per palese illegittimita’ contenute nell’accordo sottoscritto tra le parti”. “E’ inammissibile che, in alcuni settori come la vigilanza privata e le imprese di pulizia, manchi ogni forma di controllo per garantire l’occupazione reale e dignitosa”, ha concluso l’esponente del movimento sovranista, annunciando che “sosterremo le iniziative di tutte quelle organizzazioni sindacali che difendono veramente il.lavoro e che intendono mettere in campo tutte le iniziative per modificare l’attuale ‘sistema’ che non aiuta le imprese e penalizza i lavoratori senza creare lavoro aggiuntivo”.

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