La condizione della popolazione carceraria in epoca #pandemica è stata al centro dell’incontro che alcuni familiari di detenuti, insieme alle associazioni e al garante regionale Samuele Ciambriello, e quello comunale, Pietro Ioia, hanno avuto con il prefetto di Napoli, Marco Valentini.
 
Oltre a lamentare purtroppo le consuete mancanze delle strutture detentive, degrado e sovraffollamento, i familiari hanno puntato l’accento su quanto quest’ultimo punto stia significando un vettore di contagio all’interno delle carceri, in quanto in molti casi rispettare il distanziamento sociale è pressoché impossibile. Tanti i problemi riscontrati dai singoli, come l’isolamento fiduciario per chi stava reinserendosi mediante un lavoro all’esterno, in quanto entrato in contatto con una persona positiva o la carenza delle mascherine, come spiegato da attivisti e parenti.