Sono rinchiusi in celle, isolati dagli altri detenuti, nelle carceri napoletane di Poggioreale e Secondigliano, i tre giovanissimi ritenuti gli autori dello stupro compiuto ai danni di una donna di 24 anni nei pressi di un vano ascensore della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. Alessandro Sbrescia, Raffaele Borrelli e Antonio Cozzolino sono accusati di violenza sessuale di gruppo, e secondo quanto si apprende dalle primissime indagini n tre avevano già tentato di stuprare la ragazza una ventina di giorni fa. Proprio questo episodio, rinvangato dalla gang durante l’incontro fatale, sarebbe stato alla base dello stupro compiuto, in quanto avrebbero avvicinato la giovane donna proprio con la scusa di farsi perdonare per quanto era precedentemente successo. Dopo quanto accaduto fondamentale sarebbe stato il supporto ricevuto dalla giovane da parte di due amici, un uomo e una donna, che l’avrebbero aiutata a ricostruire quanto accaduto e a identificare i colpevoli, che entrambi conoscevano.
Intanto, nella serata di ieri, una fiaccolata di solidarietà si è svolta per le strade di San Giorgio a Cremano, una presa di posizione della società civile contro la brutalità di alcune frange dell’età giovanile e per chiedere
maggiore sicurezza nei luoghi di trasporto pubblico, mentre è stato reso noto un nuovo atto violento in una stazione della Circumvesuviana, precisamente a Moregine, tra Pompei e Castellammare di Stabia, dove due ragazzi di sedici anni sono stati accoltellati durante un tentativo di rapina.