Tirare pugni. Fare a cazzotti, sì. Non più con i ” nemici” di quartiere, o con i propri incubi o guai – di scuola, di vita, di clan familiare ma su un ring vero, allestito nel chiostro di una Basilica che è ormai porto di mare. Per trasformare quella rabbia in energia. L’ultima sfida che arriva da quel rione Sanità diventato autentico ” laboratorio” sociale e culturale si gioca da stamane, letteralmente, sul fianco della navata sinistra di Santa Maria alla Sanità. Dove il parroco- capitano, don Antonio Loffredo, il suo storico socio di idee illuminate, il manager Ernesto Albanese, con una pattuglia di operatori del sociale, hanno creato il primo spazio sportivo e di gioco dedicato alla boxe.