Il 26 maggio si voterà per le elezioni europee. Si candideranno tanti big della politica italiana: probabilmente il leader leghista Matteo Salvini, quasi sicuramente il grillino Alessandro Di Battista, sicuramente il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Perché tutti in campo, il Capitano, Dibba e il Cavaliere in attesa che a sinistra nasca una lista unitaria in grado di ridare vita al Pd? Perché si gioca una partita importantissima, quella della nuova Europa da costruire. Come istituzione, da ogni fazione politica, viene criticata per le regole che impone, per il mancato equilibrio interno, perché di fatto viene interpretata come un luogo di potere e basta. Del resto il mondo è in subbuglio da mesi. In Inghilterra sono alle prese con la Brexit, in Francia con i Gilet gialli, nell’est Europa i sovranisti non vogliono più sottostare alle regole dell’Ue. Insomma, è facile prevedere che in Italia questa competizione elettorale sarà una gara a chi si mostrerà più ribelle nei confronti di questa sovrastruttura poco riconosciuta dai rispettivi popoli. È in atto una vera e propria rivoluzione globale nella pancia della società come approfondisce Internazionale (https://www.internazionale.it/opinione/paul-preciado/2019/01/18/sotto-al-gilet-rimaniamo-nudi) oppure Economiaepolitica sotto il profilo delle ricette economiche (https://www.economiaepolitica.it/2019-anno-11-n-17-sem-1/gilet-gialli-francia-una-lettura-a-la-piketty/).

Se Berlusconi vuole tornare a rappresentare i moderati, Salvini vuole rovesciare il tavolo mentre il M5S cerca una collocazione a metà strada tra la ribellione e il lasciare tutto come sta. L’impressione al momento è che si voterà una lista alle Europee per cambiare gli assetti dell’Europa a cominciare dal nuovo Commissario Europeo al posto di Juncker (ecco come si elegge: http://www.europarl.europa.eu/news/it/faq/8/come-sono-nominati-il-presidente-della-commissione-e-i-commissari), ma soprattutto per determinare un nuovo ruolo dell’Italia a Bruxelles. Insomma, la domanda che ci porremo è: Europa dei popoli o Popolo d’Europa?