C’è una Napoli che scalpita come un bambino nella pancia affinché si torni alle vecchie abitudini e c’è un’altra Napoli, quella di chi ha bisogno di respirare, di fare i passi lenti e oculati. In tutte le città italiane ci sono polemiche sulla movida, in tutte le regioni i governatori e primi cittadini si interrogano su quale compromesso adottare per accontentare i locali ma evitare gli assembramenti. Si oscilla dunque tra la voglia di normalità e la speranza che questo periodo di lockdown abbia insegnato qualcosa, che la preziosità di quei silenzi, di quelle strade libere e pulite non venga rimossa in un batter d’occhio.