“La piccola Noemi respira spontaneamente, ma necessita ancora di un supporto di ossigeno ad alti flussi”. Recita così l’ultimo bollettino medico diffuso dall’ospedale Santbono dove la bimba di quattro anni è ricoverata. Da quel grigio venerdì 3 maggio, quando è stata ferita gravemente nella sparatoria di Piazza Nazionale, Noemi ha fatto grossi passi in avanti. Ma proseguono gli esami diagnostici di routine, utili a monitorare l’evoluzione della condizione clinica. I parametri vitali – fanno sapere dal Santobono – sono stabili e il quadro clinico appare stazionario. La prognosi resta riservata.

Intanto emergono nuove vicende criminali che portano ad Armando Del Re, l’uomo che gli inquirenti ritengono responsabile di aver sparato in piazza Nazionale.

È la storia della droga «nascosta a scuola», all’interno di un istituto nato nei pressi del cosiddetto «laghetto», a pochi passi dagli edifici di edilizia popolari purtroppo noti come il «bronx». Una zona oggi nota anche per il murales di Maradona, che ha creato una sorta di curiosità turistica per quello spaccato di edilizia popolare da sempre controllato dalla camorra. Si parla del Clan Formicola, in primis, come raccontano le indagini della Dda di Napoli, che oggi puntano l’indice contro il gruppo guidato da Antonio Marigliano, ritenuto in stretti rapporti proprio con Armando Del Re. Ed è proprio dalle carte delle indagini sulla vicenda di piazza Nazionale, che spunta il verbale del pentito Claudio Esposito, che fa luce sulla storia della droga nascosta «a scuola». Ne è sicuro Claudio Esposito, almeno a leggere un verbale oggi reso pubblico: «Come ho detto era Antonio Marigliano che si occupava del rifornimento della droga – dice –  spesso chiedeva al cognato, che aveva in consegna la droga che andava a nascondere nell’istituto scolastico, quanta droga vi era ancora e lui poi si occupava di comprarla».

Droga nascosta nel comprensorio della scuola (ovviamente estranea a queste vicende), stock di sostanze stupefacenti occultate in un posto ritenuto sicuro, ma facilmente raggiungibile per chi vive nel bronx, specie nelle ore notturne, quando è praticamente impossibile monitorare l’intera area.