Un grosso no all’autonomia delle disuguaglianze e a qualsiasi proposta che porti un aumento del divario tra le singole regioni. È questo il messaggio che arriva dalla Federazioni Lavoratori della Conoscenza della CGIL, Proteo Campania e l’Unione degli Universitari, riuniti nella sede centrale della Federico II. Durante il dibattito sono state analizzate le possibili ricadute che ci sarebbero – a danno delle regioni più deboli – se le regioni del Nord riuscissero ad ottenere quell’autonomia che richiedono al Governo. Un federalismo che non favorisce l’uguaglianza tra regioni, e più in generale tra tutti i cittadini, sarebbero dannose a 360°. Non solo per l’istruzione.