«Comuni e autonomie locali devono impegnare Governo, Parlamento e Regione affinché si riprenda il percorso di un vero federalismo fiscale che parta da servizi, sociali e di istruzione, da garantire su tutto il territorio nazionale». È una lettera densa di significato e di preoccupazione quella che il presidente della sezione Campania dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani Domenico Tuccillo ha inviato a sindaci e presidenti dei consigli comunali della Campania.

L’obiettivo di Tuccillo è quello di aprire, in sede di Assise comunale delle città campane, un ampio e partecipato dibattito su un’iniziativa che rischia di mettere in discussione il principio dell’unità nazionale e quello della solidarietà tra i territori: l’autonomia differenziata delle Regioni, tema in discussione in Parlamento.

I Comuni e l’Anci vogliono «impedire salti nel buio», ed evitare che queste intese si risolvano in accordi bilaterali presi tra Governo e Regioni del Nord, «senza che il Parlamento sia chiamato ad esercitare le proprie prerogative su decisioni la cui ricaduta tocca non solo i diretti interessati, ma l’intera comunità nazionale».

«È un percorso pericoloso», dice il presidente dell’Anci Campania, ribadendo i concetti espressi in una lettera inviata lo scorso 5 febbraio al presidente della Camera Roberto Fico, «sia per i contenuti, in alcuni casi in contrasto con quanto stabilito dalla Costituzione, sia per l’itinerario istituzionale poco trasparente che costringe le Camere al ruolo di semplice notaio di decisioni assunte altrove».

«Per questo motivo», conclude il presidente Tuccillo, «vorrei sollecitare Sindaci e Presidenti dei Consigli Comunali a favorire una discussione pubblica, nella sede municipale, che coinvolga amministratori, consiglieri, mondo della scuola e dell’impresa, associazionismo».