La sinistra riparte da Napoli. Il Pd è alle prese con l’ennesimo congresso con polemiche annesse. Poi c’è Potere al Popolo – unica realtà secondo le intenzioni di voto raccolte dalla SWG pochi giorni fa che aumenta fino quasi a raggiungere il 2,5% – che vuole andare con Dema, il movimento guidato dal sindaco Luigi de Magistris. Quasi la stessa percentuale che tutte le altre forze di sinistra messe insieme riescono a raggiungere. Ma è parva materia messa a confronto con il quasi 60% che, l’attuale forza di governo, composta da Lega e M5S, ottiene in quasi tutta Italia.
Ma Napoli fa storia a sé. La città dove i pentastellati hanno ottenuto l’en plein ha comunque forti radici di sinistra, sono quasi 60 anni che la destra non riesce ad eleggere un primo cittadino. Sarà per questo motivo che proprio dalla città all’ombra del Vesuvio si muovono i fili della nuova sinistra in forme nuove tutte da costruire. Luigi De Magistris, Roberto Fico e Ivo Poggiani, tutti insieme non a caso ieri a Capodimonte si sono fatti ritrarre sorridenti, con uno sguardo all’obiettivo e uno al futuro. Una foto che ha fatto saltare dalla sedia i vertici del Movimento 5 Stelle, soprattutto quelli tra Napoli e provincia sono cresciuti e hanno fatto la loro fortuna tra Meetup e gazebo.
Incontri fugaci, occhiate complici, obiettivi comuni. Abbattere la Lega e portare prima al governo della Campania e, se ottenuto un buon risultato, al governo del paese la nuova sinistra. Quella che raccoglie un po’ tutti, i delusi, quelli del Pd, del M5S e della sinistra, con i ragazzi dei centri sociali. Con un progetto ambizioso: de Magistris alla Regione (se non a Palazzo Chigi) e Fico (o l’arrembante Poggiani) sindaco.