“Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.” E’ questo il fondamento biblico, se vogliamo, della pastiera, il tipico dolce pasquale di Napoli, che ha tra gli ingredienti base, appunto il grano. Una frase che nel Vangelo di Giovanni, Gesù pronuncia proprio per annunciare la sua passione, morte e risurrezione. Una tradizione, quella della pastiera, che risalirebbe ai riti pagani legati alla primavera, stagione in cui nell’ebraismo e nel cristianesimo si celebra la Pasqua. Ma quali sono ingredienti e procedimenti per una pastiera, classica o con il grano passato, lo abbiamo chiesto ai pasticceri Giovanni e Luigi Lauri dell’omonima storica pasticceria di Via Bologna.

Dolci della tradizione cristiana e dolci della tradizione islamica, con pietanze che saranno servite nelle notti di Ramadan, il cui inizio è quest’anno il 5 maggio, dato il quartiere multietnico, intanto la pastiera supera i confini della Campania.