Per Noemi è giunto quasi il momento di lasciare l’ospedale. I medici, infatti, hanno iniziato a pianificare le dimissioni protette.

La bimba sta sempre meglio, già cammina con le sue gambe, mangia e respira bene da sola. L’unica preoccupazione residua è la vertebra che si è calcificata ma che ancora ha bisogno del busto.

La settimana prossima, più precisamente martedì, farà l’ultima Tac di controllo in regime di ricovero. Il giorno dopo, o al massimo giovedì 13 giugno, la piccola sarà collocata in uscita e poi dimessa dall’ospedale. Il percorso di riabilitazione, però, è ancora lontano dalla fine. Noemi, al Santobono dovrà tornare per controlli periodici. Dopo la drammatica scalata che l’ha vista protagonista agli inizi dello scorso mese di maggio, dal percorso in Rianimazione e il successivo passaggio in Riabilitazione. Però ora la strada è davvero in discesa.

Un traguardo impensabile solo fino a qualche settimana fa. A metà maggio, quando Noemi ancora combatteva per il pieno recupero della funzione respiratoria, aveva il polmone sinistro fortemente danneggiato che non voleva saperne di rimettersi in moto.

Noemi è in condizione di lasciare l’ospedale: porta ancora il busto, un corpetto costruito su misura per lei per salvaguardare la vertebra fratturata dal proiettile. Dovrà portarlo ancora a lungo e le terapie riabilitative continueranno a domicilio. I medici del Santobono hanno già preso contatto con i camici bianchi della Asl Napoli 1. Un passaggio di consegne propedeutico a una fase dell’assistenza in cui l’unica reale preoccupazione sarà quella vertebra che, nonostante abbia calcificato dopo la frattura, ancora non è allineata con i corpi delle vertebre che le stanno sopra e sotto. Bisognerà valutare con ortopedici e riabilitato come rimodellare quel piccolo osso che circonda il midollo spinale miracolosamente rimasto indenne dalla traiettoria del proiettile.