Non è solo il caso, eclatante, di Gino Sorbillo che deve preoccupare le forze dell’ordine. Nel centro storico, ormai da tempo, il degrado, la delinquenza, l’abbandono, la fanno da padrone. Non può bastare la buona volontà, la forza, in alcuni casi la testardagine, di singoli cittadini o commercianti, delle associazioni o della chiesa, a debellare un problema enorme. Ieri sera a Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, davanti all’università Orientale, un centinaio di persone ha partecipato a una messa all’aperto, celebrata da Padre Salvatore Giuliano, per dire no alla droga e alla violenza. L’iniziativa che ha visto tra i protagonisti, oltre ai ragazzi della chiesa di San Giovanni Maggiore, l’associazione Libera, Arteteka, la fondazione deli ingegneri e il Fabrizio Caliendo, proprietario del Kestè e da sempre difensore della piazza, è stata organizzata dopo l’ennesimo atto di violenza in zona, l’accoltellamento di uno spacciatore nella piazza adiacente.