C’è ansia tra i calciatori del Napoli. Non era certo la vigilia che tutti aspettavano. Si, perché dietro l’angolo c’è Juve – Napoli, la regina delle partite che però rischia di passare in secondo piano, anzi rischia proprio di non essere giocata se gli esiti dei tamponi effettuati ieri saranno positivi. C’è la storia di una squadra, il Genoa che ha ritardato quanto più possibile la partenza, con la gara posticipata dalle 15.00 alle 18.00 al San Paolo per essere certa che tutto fosse in regola. Tamponi negativi dopo i due casi positivi in squadra e via. Partenza per Napoli, sconfitta per sei a zero, ritorno a casa e l’amara sorpresa. Quattordici elementi tra squadra e staff risultati positivi all’ennesimo tampone effettuato secondo protocollo Da qui il caos. Con i medici ad affrettarsi a dire che il campionato può continuare, che al limite verrà spostata solo la gara Genoa – Torino e con il Ministro dello sport Spadafora un po’ preso alla sprovvista. Ma che calcio sta diventando quello al tempo del Covid? Di certo non quello a cui eravamo abituati prima dell’anno 2020. Certo ora ci sono Napoli e il Napoli in attesa. Con la Juve ferma a quattro punti e che non ha dimostrato grandi novità di gioco, come invece volevano far credere dopo l’arrivo di Andrea Pirlo. Anzi.