Telefono criptato, una fuga pianificata ad arte, l’idea di scomparire dai radar delle forze dell’ordine. I due fratelli Del Re, Armando e Antonio, organizzatori e attuatori del piano criminale di Piazza Nazionale, hanno delineato una vicenda dai contorni thriller.

Armando Del Re il 29enne delle Case nuove, in cella da venerdì scorso con l’accusa di essere l’uomo che ha ferito a colpi di pistola il 31enne Salvatore Nurcaro, ma anche la piccola Noemi con la nonna, ha fatto appena in tempo ad uscire dalla Questura, domenica cinque maggio (due giorni dopo gli spari), che ha dato inizio a un piano strategico finalizzato a darsi alla macchia, a diventare invisibile.

Questo è quanto emerge dalle indagini. I cellulari che spariscono dai radar degli inquirenti, probabilmente distrutti. Lo stesso Armando Del Re poco dopo essere stato ascoltato come persona informata dei fatti sul ferimento di Noemi, resta circa tre ore in Questura. Capisce di essere l’indiziato numero uno, fiuta il pericolo, torna a casa e prepara la fuga. Tant’è vero che quando è stato arrestato la settimana scorsa era a Siena.

Difeso dal penalista Claudio Davino, Armando Del Re ha provato a fornire un alibi del 3 maggio scorso, oltre a dare spiegazioni sulle immagini delle videocamere e a quelle ricavate dagli appostamenti di polizia giudiziaria.

Ci sarebbe, infine, uno strano, presunto, cambio di abbigliamento ipotizzato dalla Procura.

Alle 12, Armando Del Re viene inquadrato nei pressi di un bar in via Marina, vestito di nero, pantaloni e giubbotto nero, senza casco e in sella a una Honda (di cui è proprietario) assieme al fratello Antonio. Alle 15 e 50, poi, Del Re viene inquadrato ancora in sella alla Honda, assieme ad un’altra persona. In questo caso, però, viene indicato come «vestito con pantaloni grigi e cappuccio bianco». Circa un’ora più tardi il video del tentato omicidio e del ferimento di Noemi, all’esterno del bar Elite: qui lo sparatore – che per gli inquirenti è Armando Del Re – è ancora interamente vestito di nero; ore 17.05, grazie alla testimonianza di una donna, viene identificata la targa della moto usata dallo sparatore, si tratta di una moto Benelli rubata a Sorrento un anno fa. In sella alla moto, per gli inquirenti, è seduto Armando Del Re, indicato come vestito con pantaloni grigi e giubbino bianco.

Un punto controverso, destinato ad alimentare il braccio di ferro tra accusa e difesa anche nei prossimi giorni.