«Quest’anno recito a Napoli in tre teatri diversi, il Diana, il Trianon e il San Carlo. Non potrei desiderare di meglio: è come fare una passeggiata dal Vomero, a Forcella, a Chiaia». Ammalia la platea mentre parla di teatro e cinema, cinema e teatro, due anime che s’intrecciano e si compenetrano nella sua arte. Ma Toni Servillo è prima di tutto un attore di teatro. Resta quella la sua grande passione, come sottolinea più volte in una gremitissima Sala Rari alla Biblioteca Nazionale di Napoli, dove ha fatto da mattatore alla presentazione del libro che Anna Barsotti dell’Università di Pisa gli ha dedicato, dal titolo “Il teatro di Toni Servillo”.