Il #premier Giuseppe Conte lavora al terzo decreto nel giro di venti giorni e pensa di convocare non prima di giovedì la riunione dei capidelegazione prima dei firmare il nuovo decreto. Anche perché, si ragiona a Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri, una volta messe in fila chiusure e restrizioni, si scoprirà che servono altri miliardi e che occorrerà quindi convincere il ministro Gualtieri della necessità di votare un nuovo scostamento di bilancio per trovare i «ristori» da distribuire a chi sarà chiamato a chiudere o a rientrare prima a casa.
 
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