Una vittoria quasi insapore quella del Napoli a Verona. Un successo però non del tutto ininfluente, perché produce due effetti significativi sulla classifica: causa la matematica retrocessione del Chievo, ma non c’è da stupirsi visto che la formazione allenata da Di Carlo ha appena 11 punti, e allontana di almeno una settimana lo scudetto della Juventus.

Ancelotti si affida ai titolari, per provare a sollevare lo spirito di chi scenderà in campo al San Paolo giovedì contro l’Arsenal, dopo la brutta sconfitta di Londra.

La sfida ha ritmi poco più che dopolavoristi, ma il Napoli non fa sconti. Dopo un quarto d’ora è Koulibaly a sbloccare il punteggio. Con un colpo di testa su calcio d’angolo di Mertens. Dieci minuti più tardi è Chiriches ad avere l’occasione del raddoppio su un cross di Insigne, ma la sua incornata è imprecisa.

Anche nella ripresa gli azzurri controllano la gara e intorno al ventesimo del secondo tempo trova il raddoppio. Milik riceve sulla trequarti, si aggiusta la palla sul sinistro e fredda Sorrentino.

Ancelotti manda dentro Allan, Younes e Verdi per il finale. Ma è ancora il solito Koulibaly a trovare la rete. Ancora un calcio d’angolo, ma stavolta sul rimpallo il difensore si trova la palla sul sinistro e chiude definitivamente la partita.

Poco prima del triplice fischio i padroni di casa trovano il gol della bandiera con Cesar, un gol che sa tanto di addio alla Serie A.

Il Napoli si prepara così alla sfida contro l’Arsenal, con una vittoria, ma con la certezza che giovedì sarà tutta un’altra storia.