Dopo la grande delusione dell’Emirates il Napoli avrà bisogno di un’impresa al San Paolo, tra una settimana. Il 2-0 maturato a Londra è difficilissimo da ribaltare e le speranze di passare il turno sono ridotte al lumicino. I Gunners partono fortissimo, gli azzurri sono annichiliti dall’impeto dei ragazzi di Emery nonostante il sostegno dei 3000 tifosi napoletani. L’Arsenal pressa alto e a ritmi insostenibili, e questo frutta palle gol una dietro l’altra.
Il Napoli non supera la metà campo, e poco prima del quarto d’ora Ramsey, promesso sposo della Juventus per la prossima stagione, punisce segnando l’uno a zero su una palla persa di Mario Rui, uno dei più in difficoltà tra gli uomini di Ancelotti. Il Napoli prova a svegliarsi, si affaccia dalle parti dell’area di rigore avveraria, ma non entra davvero in partita e poco dopo il venticinquesimo arriva la beffa. Fabian Ruiz perde un pallone sanguinoso nella sua metà campo, a strapparglielo è l’ex Sampdoria Torreira, che avanza fino al limite dell’area di rigore e calcia con il sinistro. Un tiro sporco che sarebbe uscito, ma la deviazione di Koulibaly spiazza Meret e si insacca per il 2-0.
Il Napoli batte un colpo soltanto alla fine del primo tempo, con Insigne che manda alto un rigore in movimento sull’assist di Callejon.
Si chiude così una prima metà da incubo, ma la ripresa racconta una partita completamente diversa. L’Arsenal rimane più prudente nella sua metà campo e il Napoli finalmente dimostra quel coraggio che Ancelotti chiedeva ai suoi alla vigilia.
Finalmente gli azzurri iniziano a macinare gioco e a costruire occasioni da gol. Merito soprattutto dell’intuizione di servire palloni lunghi alle spalle della difesa dei Gunners, vulnerabile se colpita in verticale. Poi Koulibaly ha una buona occasione su calcio d’angolo, ma Cech fa valere la sua esperienza. La vera palla gol capita sul piede di Zielinski che, imbeccato in area da Insigne, non riesce a trovare la porta in scivolata.
L’Arsenal però non ci sta e risponde colpo su colpo, costringendo Meret agli straordinari. Il portiere ex Udinese è nettamente il migliore in campo dei suoi.
Il Napoli torna a casa con la consapevolezza che il parziale poteva essere anche più largo. Ma anche con il rimpianto che sarebbe bastato un solo gol per dare un sapore diverso alla gara di ritorno.