Quando una squadra demotivata incontra una squadra affamata e alla ricerca di punti salvezza, la squadra demotivata è destinata a perdere. Insegna Empoli-Napoli di un turno infrasettimanale alla trentesima giornata.
Al Castellani, i ragazzi di Ancelotti sono apparsi stanchi, sfibrati, distratti. Conseguenza ovvia di una classifica che vede i partenopei con il secondo posto in tasca e null’altro da chiedere al campionato.
Il Napoli procede a ritmo compassato fin dai primi minuti, e il vantaggio dei padroni di casa, su un tiro di Farias deviato da Zielinski, appare quasi scontato.
L’Empoli ha più fame e più voglia, e lo dimostra andando vicina al raddoppio con Caputo, fermaato da un ottimo Meret, migliore in campo per gli azzurri.
Il Napoli resiste in qualche modo, e cresce pian piano fino alla fine della prima frazione, quando trova il pari con un siluro di Zielinski che trafigge Provedel dalla distanza.
Nella ripresa, gli azzurri, non sfruttano l’onda lunga del gol, ma si rilassano e subiscono gli attacchi in verticale della squadra di Andreazzoli.
E all’8° del secondo tempo è Di Lorenzo a trovare il nuovo vantaggio con un colpo di testa su calcio d’angolo di Bennacer.
Ancelotti prova a scuotere i suoi inserendo Fabian Ruiz, Mertens e Verdi, ma non cambia la sostanza.
Il Napoli sembra già distratto dalla sfida con l’Arsenal della settimana scorsa. A Londra, però, servirà tutt’altro atteggiamento per uscire con un risultato positivo dall’Emirates.