Un ritorno pacato a una pseudo normalità, così Napoli ha vissuto il primo giorno di questa nuova #fase2, che ha sancito la riapertura delle maggior parte dei negozi, in particolare quelli legati al mondo dell’abbigliamento, ai barbieri, ai parrucchieri e agli estetisti. Gioia, soprattutto da parte di donne e uomini, per l’essersi potuti dedicare nuovamente alla cura di sé, mentre
pian piano, nelle attività che vendono scarpe e vestiti, la clientela ha fatto capolino. Lunghe file se ne sono viste soltanto nell’hinterland, nei pressi dei grandi centri commerciali, ma con la distanza rispettata e controlli da parte dello staff.
 
Riaperti anche in toto i parchi pubblici, i musei e le biblioteche. Una giornata di sommessa ilarità, per quanta possa esservene in un contesto pandemico, ma con sicuramente meno potere di acquisto da parte delle famiglie. Una situazione, quella economica, che grava sui commercianti chiusi da più di due mesi, alle prese con fitti e utenze, e che non si risolverà presto, in quanto in generale il cittadino comune, da questa storia, ne è uscito impoverito, alcune stime ufficiose infatti parlano nei prossimi mesi di un calo degli incassi rispetto ai mesi pre covid 19.
 
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