Trovato l’accordo in seno al governo per il maxi concorso che prevede l’assunzione di 32mila nuovi insegnanti nella scuola pubblica.

La prova si terrà dopo l’estate e non ad agosto come sembrava previsto in un primo momento, e la prova non sarà con un test a crocette bensì con un elaborato. “Combattere il precariato garantendo la democrazia”, questo il messaggio lanciato da Palazzo Chigi in merito all’atteso concorso che riguarderà l’assunzione di 32mila nuovi insegnanti di scuola secondaria, di primo e secondo grado. “Abbiamo 78mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario”, ha ricordato invece la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, facendo riferimento alla globalità delle assunzioni che il governo vuole portare avanti nell’ambito scuola.