La bara è bianca come i fiori, le colombe ed i palloncini a forma di cuore. E fa anche un certo effetto leggere che sul manifesto funebre c’è anche il nome di Michele Gaglione tra quelli dei parenti. A don Maurizio Patriciello il compito di trovare le parole giuste per una tragedia che non avrà mai una spiegazione «È un momento di grandissima tristezza e sofferenza immensa, ma è anche il momento della speranza della vita eterna». «Un silenzio assoluto deve accompagnare questa celebrazione: lasciamo fuori dalla chiesa i nostri pensieri, preghiamo per Paola perché venga accolta tra le braccia di Dio, e preghiamo per tutti coloro che soffrono per questa perdita. Qui siamo in chiesa, il luogo dove l’odio tace. Non c’è posto per l’odio in chiesa». «Signore, ricordaci che prima dell’orientamento sessuale, del colore della pelle, del conto in banca, viene la persona umana creata a tua immagine e somiglianza.