“Siamo tutti con te. Noemi non mollare”. Recita così uno striscione all’esterno dell’ospedale Santobono, dove alcune centinaia di persone hanno partecipato ad una veglia di preghiera per la piccola Noemi, di quattro anni, rimasta gravemente ferita nella sparatoria di venerdì scorso in Piazza Nazionale.

L’iniziativa è stata organizzata dalle associazioni dei fedeli della Madonna dell’Arco. Una fiaccolata e una preghiera collettiva alle porte del nosocomio. I cittadini arrivano da tutti i quartieri di Napoli per lasciare il loro messaggio a Noemi e ai suoi familiari. Tutti attaccano alle ringhiere del cancello peluche e giocattoli, disegni e messaggi di incoraggiamento.

“Ditelo che a Napoli abbiamo il cuore”, sono state le parole di un uomo che, lacrime agli occhi, ha portato un piccolo elefantino di peluche dedicato a Noemi.

“Noemi è la figlia di tutti i napoletani”, si legge su uno striscione. E poi ancora: “Siamo un gruppo di bimbi della scuola dell’infanzia del Rione Alto. Ti auguriamo di poter tornare al più presto a giocare serenamente. Ti vogliamo bene”, scritto su un cartellone di cartoncino giallo.

Intanto l’ospedale ha reso noto che si registra un “lieve graduale miglioramento della funzione respiratoria” di Noemi, operata nei giorni scorsi.

Il nuovo quadro clinico ha reso possibile la riduzione dell’apporto di ossigeno mediante ventilazione. Continua la sedazione profonda e il monitoraggio continuo di tutti i parametri e la prognosi rimane riservata”, si legge sul bollettino medico.